OMFG, dove è finita Sarah Connor?

Nei miei incubi queste cose c’erano già…

“The Register reports that the (perhaps inevitable) robot rebellion has been avoided … for now. ‘Ground-crawling US war robots armed with machine guns, deployed to fight in Iraq last year, reportedly turned on their fleshy masters almost at once. The rebellious machine warriors have been retired from combat pending upgrades.’ Gizmodo also has a good photo.”

La domanda è: dove si trova Sarah Connor? (Non sono dell’umore adatto per iniziare un dibattito tecnico-etico però questo articolo potrebbe essere un buon inizio)

Fonte

 

UE: nuova proposta contro la censura su Internet

“The European Parliament just passed a proposal to treat internet censorship as a trade barrier, in particular the ‘Great Firewall of China.’ If passed by the European Council, the issue would be raised in trade negotiations and could lead to economic sanctions and trade restrictions for those countries unwilling to remove oppressive Net censorship.”

Come cita questo passo tratto da una recente news su Slashdot, il Parlamento Europeo ha discusso una proposta che di fatto tratterebbe la censura di internet come un ostacolo commerciale. Questo fatto renderebbe possibile l’applicazione di sanzioni o restrizioni commerciali nei confronti di queste nazioni in caso di accordi commerciali. L’articolo fa l’esempio della Cina: ma ci sentiamo veramente così forti ed importanti? In fondo siamo letteralmente stritolati da quel colosso economico-militare che la Cina è diventato. Ma, in fondo, è pur sempre un primo passo…

Fonte: Slashdot

 

Diminuzione IVA per servizi TLC

Vi giro una interessante petizione che è stata da poco inaugurata con gli amici di DigitalDivisi.net. Senza dilungarmi in inutili parole, ecco il preambolo della petizione:

“Lo scopo della presente Petizione OnLine, a differenza di altre utopiche, è quello di evidenziare ai Rappresentanti e Governanti dello Stato Italiano, quanto sia anacronistica la percentuale, attualmente applicata, per la tassazione IVA dei servizi di Telefonia ritenuti, a tutt’oggi, beni di secondaria importanza e quindi tassabili alla massima aliquota IVA benchè siano ormai diventati strumenti di primaria necessità, vedi emergenze( numeri 118, 113 ), sviluppo economico ( internet ).”

Ecco il testo integrale della petizione.